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Nel Texas
Hold’Em la matematica può giocare un ruolo molto importante. Ovviamente i
fattori determinati per ottenere dei buoni risultati in questo gioco-sport sono
molti, ma a lungo termine saper sfruttare il calcolo delle probabilità può fare
veramente la differenza. Ecco alcune semplici nozioni che ci aiuteranno a
migliorare il nostro gioco.
Si definiscono out le carte
utili a migliorare il nostro punto per farci vincere la mano. Esempio: abbiamo
in mano Jc Qc, sul board c’è Ac 3f
7c 8q, noi presumiamo che l’altro players in gioco abbia almeno un A in mano.
In questo
caso i nostri out sono le 9 carte di cuori che ci permetterebbero di chiudere
il colore facendoci vincere il piatto.
Le odd sono la possibilità espressa matematicamente
che un evento accada, nel poker viene applicata rapportando una puntata al
piatto e confrontandola con il piatto stesso. All’apparenza può sembrere un po’
complicato ma andremo subito a chiarire la situazione con un semplice esempio.
Analizziamo sotto il punto di vista delle odds la mano vista in precedenza:
noi
abbiamo Jc Qc , il board è Ac 3f
7c 8q, il nostro avversario ha sicuramente un A in mano. Abbiamo detto che per
vincere il piatto a noi serve assolutamente una delle nove carte di cuori che
sono nel mazzo. Il calcolo delle odds si basa proprio sui nostri out: alle 52
carte del mazzo togliamo le due carte personali e le quattro che sono sul
board. Il risultato, 46, va diviso per gli out, nel nostro caso 9 e otteniamo
5,1111, ciò significa che uscirà al river una carta utile a farci vincere la
mano, circa una volta su cinque, abbiamo cioè circa il 20% di possibilità di
chiudere il colore. In termini di odd si traduce 1:4, ovvero su cinque mani
giocate in queste condizioni, una la vinciamo noi e quattro il nostro
avversario. In una situazione del genere, in cui siamo sicuramente sfavoriti,
in base alle odd bisognerebbe chiamare una puntata non superiore al 20% del
totale del piatto. Esempio: se nel
piatto c’è 60, e l’avversario punta 20 è corretto andare a vedere, perché il
rapporto tra odd e piatto è pari, cioè mettere 20 chip per vincerne 80, 1:4.
Portando la situazione all’infinito, ogni cinque mani, perderemmo quattro volte
20 e vinceremmo una volta 80, dunque come minimo saremo in parità.
Non sarà
molto facile fare tutti questi calcoli mentre stiamo giocando, soprattutto se
on-line, dove il tempo a nostra disposizione per prendere delle decisioni è
veramente poco. Ma c’è un sistema che ci
aiuterà in maniera semplice ed efficace
a tenere sempre sotto controllo, con buona approssimazione, quali sono le probabilità che abbiamo di chiudere
il punto. Se dobbiamo decidere come giocare dopo il flop basta moltiplicare
i nostri out per quattro per ottenere, in maniera abbastanza precisa, quali sono
le nostre chance di chiudere il punto espresse in percentuale. Questo metodo è
preciso fino a 8 out, da 9 a
12 bisogna togliere 1 al risultato, da 13 a 16 out, si deve sottrarre 4. Ad esempio con quattro quinti di colore al
flop abbiamo nove out, 9x4=36-1=35, quindi abbiamo circa il 35% di possibilità
di chiudere il colore al turn o al river. Se invece dobbiamo decidere come
comportarci dopo il turn è ovvio che questo risultato và diviso per due. Un
sistema molto semplice ma di grande utilità che ci aiuterà a prendere
rapidamente le nostre decisioni.
PiwPoker
Staff
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