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I vantaggi di un immagine aggressiva |
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giovedė 06 novembre 2008 |
Uno degli
aspetti più importanti nel poker è quello di stabilire un’immagine e
utilizzarla a proprio vantaggio. Giocando in maniera estremamente aggressiva è
più facile che otterrai molte più chip quando hai una mano forte, perché i tuoi
avversari penseranno che non hai nulla. Se giochi sempre chiuso riuscirai
invece a bluffare meglio perchè penseranno che hai un punto grande. Ciascun
approccio è corretto, ma è assolutamente importante capire quale immagine stai
dando al tavolo per ottenere profitto giocando in maniera opposta. Nella
maggior parte dei casi i giocatori appartengono ad una di queste due grandi
categorie,
ma questo non assicura loro il successo. Una delle chiavi per avere
successo a poker è giocare sempre in maniera diversa rispetto agli avversari
che hai al tavolo. Sviluppare un proprio stile e poi variare il tuo gioco ti
darà un vantaggio sui tuoi avversari che non modificano il loro modo di
giocare. Personalmente penso che lo stile che dia più frutti sia quello
aggressivo. Una delle ragioni più importanti che me lo fanno pensare è che
questo stile mi permette di diventare chip leader e quindi mi rende la vita
facile al torneo. D’altra parte, questo stile può anche portare ad una mia
precoce eliminazione dal torneo. Penso però che sia un rischio che vale la pena
prendere. Alla lunga, preferisco di più arrivare primo in pochi tornei che
finire a premi in molti tornei. Tieni presente che lo stile aggressivo di cui
parlo non implica solo bluffare per rubare i piatti. Il mio obbiettivo finale è
quello di vincere molto quando ho davvero un punto forte. Giocando molti piatti
con mani mediocri e senza accorciare il mio stack mi permette di guadagnare
molto da avversari che si convincono che io sia molto loose e giochi qualsiasi
mano mi venga data. Non c’è bisogno che abbia successo tutte le volte che
bluffo, devo solo mantenere lo stack e rafforzare l’immagine da “barbaro”, così
che quando ho davvero la mano vincente sono sicuro di vincere un piatto davvero
grosso. Ecco un perfetto esempio dal Day Seven del Main Event delle World
Series of Poker, il giorno in cui si determinava chi avrebbe raggiunto il
tavolo finale. Ho iniziato a giocare con circa 4.5 milioni in chip, che era
appena sotto l’average (lo stack medio). Sapevo che per raggiungere il tavolo
finale e avere una possibilità di vincere il torneo dovevo avere almeno 15
milioni in chip. Non avevo alcuna intenzione di arrivarci per fare la comparsa
come short-stack, quindi dovevo triplicare il mio stack durante quel giorno. Ero
rimasto più o meno con lo stesso stack durante tutto il giorno, ad eccezione di
due grandi piatti che erano collegati direttamente. Il primo è successo
all’inizio della giornata, quando ho provato a bluffare al flop con nient’altro
che Asso carta alta per far foldare un giocatore. Sono andato all-in perché ho
pensavo che il mio avversario avesse foldato. Lui invece ha chiamato con coppia
alta, ma ho trovato un asso al river e così ho raddoppiato a sue spese. Sono
stato certamente fortunato in quest’occasione, ma da questo piatto è venuta
fuori un’altra cosa più importante: avevo fatto capire ai miei avversari al
tavolo che non avevo paura di mettere tutte le mie chip nel piatto. Più tardi
lo stesso giorno sono stato coinvolto in una mano in cui avevo il punto nut –
C’erano quattro carte di picche a terra ed io avevo l’asso di picche. Il mio
avversario aveva un colore più basso, col nove di picche credo, ma l’immagine
che avevo dato era così folle che lui ha chiamato perché pensava che stessi bluffando
di nuovo. La mano precedente, quando sono andato all-in con asso alto, gli
doveva essere rimasta in testa. I giocatori di poker vogliono sempre vedere le
puntate; pensano: che mani posso battere? Questo viene amplificato quando ci
sono i tavoli televisivi, perché nessuno vuole foldare una mano buona e perdere
un grande piatto contro un avversario che ha bluffato, specialmente quando c’è
un’intera nazione a guardarli. Grazie alla mia immagine loose, sono riuscito a
vincere un piatto da 18 milioni in chip. In un certo senso, non è facile
giocare a poker in maniera così aggressiva. Devi riuscire a tenere testa agli
sbalzi emozionali. Devi capire che a volte puoi perdere grandi piatti, magari
anche il tuo stack intero, con un bluff. Quando questo succede, non puoi
permetterti di buttarti giù. Devi andare a giocare il prossimo torneo con la
volontà di giocare allo stesso modo, perché la maggior parte delle volte questo
sistema funzionerà. Non devi mai essere spaventato al tavolo, o preoccupato per
quello che è successo in passato. Per giocare così aggressivo, devi convincerti
che questo è il modo giusto di giocare. Se riesci a farlo, nel lungo termine
riuscirai ad avere successo.
Scott
Montgomery
(FullTilt)
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