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Nel
no-limit Holdem ci sono diverse mosse che possiamo considerare come sbagliate:
giocare fuori posizione con una mano marginale, cercare un ‘draw’ senza avere
le giuste probabilità, puntare troppo (o anche troppo poco) quando si ha una
mano molto forte. Considero tutte queste giocate come sbagliate, ma la peggiore
è sicuramente quella del mini-check-raise. Non ho mai visto usare questa mossa
in maniera corretta. Tra l’altro non penso sia nemmeno possibile utilizzare
questa strategia in maniera corretta. Se fai un mini-check-raise significa due
cose: o hai una mano estremamente forte e non vuoi impaurire i tuoi avversari,
oppure hai un draw ma non sai come giocarlo.
Nel primo
caso, se hai una mano mostruosa, posso essere d’accordo sulla strategia basata
sull’ ottenere più chip possibili dai tuoi avversari in modo da rendere quasi
inevitabile un loro call dopo il tuo rilancio. Il rovescio della medaglia è che
uno dei tuoi avversari può pensare di avere una mano forte e potrebbe chiamare anche
una puntata più grande. Pensi di fare slow play, ma lo stai facendo nel modo
sbagliato. Forse otterai qualche chips in più con il mini-check-raise, ma nella
maggiore parte dei casi potresti ottenere molto di più giocando in maniera più
creativa.
Il secondo
caso è quello che più mi innervosisce. Hai un draw e speri che il
mini-check-raise ti possa servire a qualcosa. Con questa mossa, alcuni
giocatori pensano di star facendo un semi-bluff ma sono un pò confusi sul da
farsi. L’obiettivo del semi-bluff è quello di vincere un piatto subito (con la
probabilità di avere una buona mano se il tuo avversario chiama) ma se tu fai
un mini-check-raise, il tuo avversario ha già investito nel piatto ed è
impossibile che passi se non con un mano inferiore all’ 8 come carta alta.
Mi è
capitata la medesima situazione durante un torneo. Eravamo io, in middle
position con K-6 a
picche, ed un altro limper, che quindi aveva solo chiamato il buio. Ho
rilanciato pre-flop del valore del piatto con l’intenzione di rubare il piatto.
Nel peggiore dei casi, se un giocatore mi avesse chiamato, avrei provato a
giocare di posizione contro di lui. Come previsto, tutti hanno foldato ad
eccezione del limper.
Al flop è
uscito A-8-8 con due quadri. Avevo solo il K come carta alta, non mi restava
che pensare di avere la mano peggiore, dovevo quindi giocare con cautela. Il
limper ha fatto check e dal momento che era impossibile che io vincessi questa
mano se fossimo arrivati allo showdown, ho deciso di puntare la metà del piatto
con l’obiettivo di vincerlo subito. Il limper ha fatto un mini-check-raise. A
questo punto avevo due opzioni: uscire dal piatto oppure chiamare la puntata
per vedere il turn. Potrebbe avere avuto una mano molto forte oppure cercare un
colore: il turn avrebbe dato la risposta ai miei dubbi. Il mio stack mi
permetteva di chiamare ed ho optato per il call.
Al turn è
uscita una carta ininfluente. Se lui avesse puntato, questo avrebbe significato
che aveva una mano molto forte dal momento che non c’erano motivi per bluffare
dopo che io avevo chiamato il suo rilancio al flop. Ha deciso di fare check.
Era possibile, ma non molto probabile, che stesse cercando di giocare la sua
mano in maniera imprevedibile.
I
giocatori che fanno un mini-check-raise vogliono proteggere la propria mano
oppure ottenere più chips ed è molto probabile che puntino alla mano
successiva. Il suo check mi ha fatto pensare che stesse cercando un draw ed ho
quindi deciso di puntare la metà del mio stack. Questa mossa ha dimostrato che
non avrei foldato su una sua eventuale puntata e l’unico motivo per rilanciare
di nuovo era quello di avere una mano veramente forte. Avevo rilanciato
pre-flop, chiamato il suo rilancio al flop e puntato al turn – tutti questi
dati lo hanno portato a pensare che avessi una mano molto forte. Il suo
mini-check-raise gli si è rivoltato contro ed è stato forzato a foldare la sua
mano.
Questo
giocatore ha perso molte chips cercando di essere troppo furbo utilizzando il
mini-check-raise. Impara da questi errori per non cadere nella trappola del
mini-check-raise.
(fonte Full Tilt)
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