| La Vista Doppia: Staccatevi Dalle Vostre Carte di M. Lessinger |
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Ma
dovreste anche guardare la mano dal di fuori, come se non vi foste
personalmente coinvolti. Molte decisioni sono semplici da prendere, come
passare con 7-2 preflop o rilanciare con K-K. Ma spesso avrete una mano
marginale e una scelta più difficile da fare. E quando arrivano quei momenti,
dovreste affidarvi di più alla prospettiva esterna – il vostro secondo punto di
vista – per aiutarvi a compiere le scelte giuste.
Dico a
ciascuno dei miei studenti: “Quando hai una scelta difficile da compiere,
immagina di galleggiare sopra il tavolo, guardando la mano e osservando la
decisione con cui hai a che fare. Devi poi chiederti, da quella prospettiva,
fingendo di non sapere le tue carte, cosa dovresti fare. In altre parole, se
qualcun altro sta guidando le puntate, quanto dovrebbe essere forte la tua mano
per chiamare? Di che cosa ci sarebbe bisogno per rilanciare? C’è motivo per credere
che chi punta sta bluffando?”
Sarete
sorpresi di quanto questo cambio di prospettiva può fare la differenza.
Ottenete una comprensione migliore del perché il vostro avversario stia facendo
una determinata mossa, e in seguito, potrete restringere la gamma delle sue
possibili mani. D’altra parte, se siete concentrati solo sulle vostre carte, vi
perderete questo genere di informazioni.
Trovo
questo esercizio sulla vista doppia utile soprattutto in due situazioni:
1. Nel decidere se chiamare: se
siete come la maggior parte dei giocatori, tendete a dare al vostro avversario
ciò che sperate che egli abbia, cioè una mano che potete battere. Ma se
guardate la mano oggettivamente, dal di fuori, otterrete una visione più chiara
del tipo di mano con cui il vostro avversario sta puntando. Potete poi valutare
le vostre possibilità di vittoria e decidere, per esempio, se valga la pena di
chiamare con una coppia media. A volte la vostra chiamata è giustificata. Ma in
molte situazioni, è palesemente chiaro che siate battuti, e l’unico motivo che
vi porta a chiamare è la presenza fisica delle carte davanti a voi. L’idea è
ignorare la vostra partecipazione fisica alla mano.
Ecco un
esempio: avete Jp-10p, il flof è Jc-10c-
Mettiamo
in chiaro una cosa: potete passare tutte le mani che volete. Quello che state
dicendo veramente è che la doppia coppia è nelle vostre mani, davanti ai vostri
occhi, e non riuscite a convincervi di passarla. Ma se un giocatore dall’altra
parte del tavolo avesse le stesse carte e chiamasse sul river, probabilmente
pensereste ”Che spreco di soldi! Era ovvio che avesse il colore!”. Potete
vedere la mano molto più chiaramente da osservatori, per cui l’idea è di
diventare osservatori anche quando nello stesso tempo siete i partecipanti. L’
osservatore dentro di voi avrebbe saputo risparmiare la chiamata che avete
sprecato sul river.
2. Nel decidere se bluffare: non vi
sbagliate – difficile ignorare le vostre carte. E quando abbassate lo sguardo e
vedete il nulla, può spesso farvi pensare due volte sul bluffare, anche quando
avete quella che altrimenti sarebbe una situazione perfetta da bluff. In
situazioni come queste, dovete compiere ogni sforzo possibile per vedere al di
là delle vostre carte. L’unica loro funzione è impedirvi di fare la giocata
ottimale.
Entrate
poi nel ruolo dell’osservatore. Guardate la mano da un punto di vista
distaccato, e ponetevi le domande che si chiedono i giocatori vincenti. Per
esempio, un giocatore in particolare sta giocando sopra le righe, puntanto e
rilanciando più di quanto dovrebbe? Avete motivo per pensare che sia sopra le
righe adesso? Se si, credete che sia in grado di passare di fronte ad un
rilancio? Se no, c’è qualche altro modo in cui potete farlo passare?
Non
troverete sempre le risposte perfette che sperate. In altre parole, potreste
decidere che la vostra scelta migliore sia quella più sicura e passare. E
questo ha senso, perché non potete tentare un bluff ogni singola volta che un
avversario loose vi punta davanti. Dovete scegliere i vostri momenti. Tutto
quello che sto suggerendo è che il semplice porvi queste domande vi aiuterà a
scegliere momenti giusti correttamente.
Ho discusso solo le due situazioni in cui trovo che la vista doppia sia più utile, ma potete usarla praticamente in ogni situazione del Poker. Che stiate decidendo se passare, chiamare o rilanciare, più riuscirete a staccarvi dalle vostre carte, più oggettivo sarà il vostro processo decisionale. E più riuscite a rimanere oggettivi, più farete la cosa giusta. E’ veramente molto semplice. (tratto da Card Player) |
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