| Non far giocare il tuo ego di Eddy Scharf |
| martedė 26 agosto 2008 | |
Mi è
capitato di recente di giocare in un torneo trasmesso in televisione, e ho
visto che molti giocatori hanno perso la concentrazione durante il gioco. O
ingaggiavano duelli con un particolare giocatore o facevano mosse sbagliate per
farsi belli davanti alle telecamere. In entrambi i casi, essi commettevano lo
stesso errore, lasciavano che l’ego prendesse il sopravvento sul loro modo di
giocare. Mentre la maggior parte dei giocatori non avrà mai l’opportunità di eliminare
un giocatore Pro famoso, o di fare delle giocate “di classe” davanti alle
telecamere, fin troppe persone ancora lasciano che il loro ego si sostituisca
alla loro abilità di giocare bene a poker.
Quando
questo accade, essi perdono di vista i loro obbiettivi a lungo termine e
cominciano a giocare per altri scopi, invece di pensare a vincere.
Come puoi
controllare gli eccessi del tuo ego al tavolo? Ti consiglio di iniziare a
identificare le situazioni che non ti fanno giocare come sai fare di solito,
per imparare ad affrontarle o, ancora meglio, a evitarle del tutto. Per darti
un’idea, descriverò le tre situazioni più comuni che ho incontrato nel corso
degli anni:
La partita rancorosa – Secondo la mia esperienza,
questa è una delle situazioni più comuni che si possano incontrare in un
tavolo, e, in pratica, una delle più facili da evitare.
Spesso
capita che perdiamo una mano con una bad beat, o un avversario può fare una
giocata per cui pensiamo che ci abbia fatto sprecare molte chips. Invece di considerare
queste situazioni per quello che sono – una singola mano in una partita o un
torneo – alcuni giocatori si sentono “feriti” e vanno in tilt, concentrandosi
più sulla vendetta verso il nuovo “nemico”, come stessero giocando una partita
heads-up.
Lasciando
prevalere il proprio ego e concentrandosi su un solo avversario, questi
giocatori finiscono per ottenere più danni che vantaggi, a lungo termine. Essi
smettono di annotare i comportamenti degli altri giocatori, perdendo
l’opportunità di riempire il loro stack, o, ancora peggio, dando agli avversari
la possibilità di prendere le loro chips rimanenti.
Invece di
cadere in questa trappola, il mio consiglio è di fare tutto il possibile per
dimenticarsi quelle mani che scatenato questa reazione. Se questo comporta
alzarsi dal tavolo e camminare per la poker room per 10 minuti aspettando che
l’arrabiatura passi, allora fatelo. Alla lunga, questa è la soluzione più
conveniente e meno stressante di un problema che non doveva neanche esistere.
Combattere il bullo del tavolo – Alcuni giocatori si sentono
presi di mira dagli altri, specialmente quando restano short stack mentre gli
altri hanno molte più chips a disposizione.
Invece di
giocare in maniera intelligente e aspettare la buona occasione per prendere
alcune chips preziose dagli stack più grandi, questi giocatori spesso finiscono
con l’incaponirsi in battaglie per dimostrare che non si fanno mettere i piedi
in testa. Come spesso accade agli sfavoriti in casi del genere, vanno a casa
sconfitti.
Mentre è
una mossa valida giocare contro un avversario aggressivo quando si hanno stack
più grandi, in questi casi devi scegliere attentamente quando dare battaglia.
Invece di fare all in con due carte qualsiasi per dimostrare che “non ti
arrendi”, aspetta l’occasione in cui pensi di avere la mano migiore per mettere
tutte le chips nel piatto. La pazienza è la chiave per sopravvivere in queste
situazioni, piuttosto che un gioco avventato e eccessivamente aggressivo. Resta
concentrato a giocare come sai fare, e vedrai che il problema del bullo si
risolverà da solo.
Il cercatore di Gloria – Per alcuni giocatori,
soprattutto online, non c’è soddisfazione maggiore di potersi vantare di quando
hanno vinto un piatto contro un professionista famoso.
Certo, è
divertente giocare allo stesso tavolo di Phil Ivey o Chris Ferguson, ma è un
grosso errore farlo a discapito del tuo piano di gioco di base. Andando a
caccia di gloria “battendo” i pro, molti giocatori inesperti si espongono
troppo e consentono agli avversari di schiacciarli.
Se vuoi
davvero impressionare i pro, e i tuoi avversari al tavolo, mantieni le emozioni
lontano dalla partita. Resta concentrato a giocare le carte migliori nelle
situazioni più favorevoli, e riuscirai a vincere i grandi piatti a cui aspiri.
Questi sono
solo alcuni esempi di come il tuo ego può sopraffare il tuo stile di gioco
vincente. Quando rimani invischiato in questi giochetti della mente, i tuoi
obbiettivi a lungo termine, siano essi il vincere un torneo o costruirti un
bankroll, ne soffriranno. Il poker forse non è un gioco di squadra, ma è sempre
utile ricordare Lasciare l’ ”IO” lontano dal tavolo.
(fonte
Full Tilt) |
| < Prec. | Pros. > |
|---|




