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giovedì 17 luglio 2008 |
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Il poker
è un gioco fatto di scelte. Alcune decisioni sono facili da prendere mentre
altre richiedono un ragionamento profondo. L’aspetto unico di questo gioco è
proprio il fatto che non esiste un modo o una strategia per vincere una
qualsiasi mano: dipende da te e dal percorso che decidi di seguire...
Fatta
questa premessa, abbiamo chiesto a Howard Lederer e Chris Ferguson, membri del
team Full Tilt, di spiegarci una delle decisioni più difficili da prendere nel
poker: il coin flip. Ecco due modi d’interpretare questa decisione:
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sabato 12 luglio 2008 |
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Se pensi
che il poker non sia uno sport competitivo, probabilmente non hai mai raggiunto
le fasi finali di un grande torneo, dove l’unica cosa più grande dei bui è la
pressione di dover giocare per migliaia – o addirittura milioni – di dollari di
montepremi. Essendo
un ex giocatore di basket, posso paragonare la pressione di un tavolo finale
delle WSOP ai minuti finali di una partita di playoff, dove ogni giocata è
cruciale ed ogni errore può fare la differenza fra uscire dal campo come
vincitori o come secondi. Dalla folla dietro le transenne alle luci, dalle
telecamere delle TV ai giornalisti che corrono da una parte all’altra, ogni
cosa è amplificata.
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mercoledì 02 luglio 2008 |
Quando si
parla di strategia nel poker ci sono persone che non fanno distinzione fra
partite cash e tornei. Conosco infatti anche alcuni ottimi giocatori che
credono che si giochino entrambe allo stesso modo. Anche se i risultati
sembrerebbero dar loro ragione, non credo assolutamente che questa teoria sia
giusta. Il problema principale è che in un torneo le chip non hanno lo stesso
valore. Nella maggior parte dei casi le chip che perdi valgono più di quelle
che vinci. Mentre vedere con una mano marginale potrebbe costarti più o meno
denaro in una partita cash, la stessa giocata in un torneo può avere come
risultato la tua eliminazione dal torneo. Data la natura del torneo, è
estremamente difficile riprendersi dopo la sconfitta di una mano che avresti
potuto evitare sin dall’inizio.
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lunedì 30 giugno 2008 |
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Nel
no-limit Holdem ci sono diverse mosse che possiamo considerare come sbagliate:
giocare fuori posizione con una mano marginale, cercare un ‘draw’ senza avere
le giuste probabilità, puntare troppo (o anche troppo poco) quando si ha una
mano molto forte. Considero tutte queste giocate come sbagliate, ma la peggiore
è sicuramente quella del mini-check-raise. Non ho mai visto usare questa mossa
in maniera corretta. Tra l’altro non penso sia nemmeno possibile utilizzare
questa strategia in maniera corretta. Se fai un mini-check-raise significa due
cose: o hai una mano estremamente forte e non vuoi impaurire i tuoi avversari,
oppure hai un draw ma non sai come giocarlo.
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martedì 24 giugno 2008 |
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Tutti
siamo stati in alcuni vecchi casinò tradizionali nei quali i nostri sensi sono
stati travolti da situazioni ambientali in cui ci trovavamo e che non potevamo
controllare... Penso a quelle situazioni in cui le sedie non sono comode oppure
quando c’è l’aria condizionata molto forte...tutte quelle situazioni che
rendono poco piacevole giocare a poker... Ed è proprio per questo motivo che
uno dei più grandi vantaggi di giocare online è quello di avere il controllo
del luogo in cui ci si trova. Se una persona riesce a rendere il più piacevole
possibile il luogo di gioco, questo permette al giocatore di focalizzare la sua
attenzione ed allo stesso tempo concentrarsi sulla prossima mossa.
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