| Rubare i bui Allen Cunningham |
| mercoledì 30 luglio 2008 | |
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Non
bisogna tener conto della situazione in cui ti trovi, l’importante è ricordare
che una volta che i bui rappresentano una percentuale non indifferente del tuo
stack, devi cominciare a ‘rubare’ il maggior numero di piatti possibili.
Rilanciare i bui permettere di equilibrare il tuo gioco e di avere maggiori
risultati quando hai un punto forte. Perderai alcuni rilanci fatti con delle
mani marginali quando altri giocatori hanno dei punti più forti oppure chiamano
la tua puntata, ma ne vincerai molti altri. I tuoi rilanci porteranno alcuni
giocatori a seguirti (quelli che non ti credono) e quando avrai un mano
vincente, otterrai il massimo dei risultati.
Inoltre,
è importante scegliersi la posizione. Devi continuare a giocare chiuso da early
position (le posizioni subito dopo il controbuio) giocando solo con delle
coppie alte oppure AK, e da late position (le ultime posizioni del giro di
mano) bisogna iniziare ad attaccare i bui con una serie di mani. In questa fase
del torneo, se decidi di giocare una mano, devi sempre rilanciare.
Se sono
in posizione di cut-off (la posizione prima del bottone), rilancierò con mani
come 9-10 suited, qualsiasi Ax suited e con due carte con una figura. Se sono
l’ultimo a parlare ed un giocatore ha rilanciato prima di me, penso di chiamare
la puntata se ho una mano forte oppure fare un contro rilancio in bluff per
prendere il piatto prima del flop.
Se un
giocatore fa un rilancio prima del flop che rapprenta più del 10% del mio stack
ed ho una buona mano, penso che andrò all-in. Qualsiasi piccolo rilancio di un
mio avversario mi ‘obbliga’ a decidere se passare la mano o andare all-in.
Chiamare il rilancio non mi permette di capire la situazione. Se chiamassi la
puntata, è probabile che il mio avversario punti al flop e se non ho la coppia
alta al flop o una coppia ancora più alta in mano, sarò costretto a passare
oppure ad andare all in con una mano mediocre.
Se per
esempio un giocatore fa una puntata d’apertura da middle position per un totale
di 300 chips e tu sei seduto al bottone con 10-10 e 2.000 chips. In questa
situazione, penso che il giocatore che ha rilanciato deve avere 2 carte con una
figura, una coppia bassa oppure un asso suited. Una mano come 10-10 è sicuramente
abbastanza forte per giocare contro queste mani.
La
migliore mossa è quindi andare all-in. Questo metterà il tuo avversario sotto
pressione e se non ha una buona mano, deciderà di passare. Se tu avessi
chiamato il suo rilancio ti saresti potuto trovare in una situazione difficile
come quella di una carta più alta del 10 al flop, che l’andare in all-in ti ha
evitato. Se hai 10-10 e al flop esce un jack o un re, non avendo alcuna idea di
cosa abbia in mano il tuo avversario, è probabile che deciderai di passare.
Il mio
consiglio è di andare all-in anche con coppia di 8 e coppia di
Se decidi
di andare all-in in queste situazioni con mani come A-K, A-Q, 9-9 e 10-10, hai
una maggiore probabilità di vincere il piatto dal momento che il tuo avversario
deciderà di passare qualsiasi mano marginale oppure chiamare sapendo di
affrontare un coin flip. Il fatto di utilizzare varie strategie facendo questo
tipo di mosse quando hai una mano forte può indurre il tuo avversario a
chiamare.
Non
dimenticare: il primo obiettivo quando giochi a poker è andare a premio.
Attaccare i bui e le ante in maniera aggressiva quando pensi di essere il
favorito, ti permette di andare avanti nel torneo e superare quei momenti di
difficoltà che rischi di incontrare nelle fasi centrali di un torneo.
(fonte
FullTilt) |
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