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Un cambiamento molto interessante e intelligente è
avvenuto nella comunità del Poker negli ultimi anni. Fin dagli anni ’80, ho
sentito la gente dire “gli faccio A-Q, quindi…” o “Lo faccio su un progetto di
scala, il che significa…”. Ossia, la gente era solita assegnare al proprio
avversario una mano specifica, per poi andare avanti da li. Ma la verità del
poker è raramente così semplice. Pochi giocatori sono così trasparenti o
monodimensionali da poter dire in modo affidabile “ha una coppia di fanti”.
Certo, ci sono volte in cui potete leggere una mano così accuratamente. In
particolare, i giocatori deboli e passivi a volte giocano le loro mani
praticamente a carte scoperte. Vi darò due esempi, per amor di completezza.
Limit Hold’em: un giocatore molto debole, estremamente
passivo fa il secondo rilancio su un giocatore che aveva aperto nelle prime
posizioni. Il grande buio chiama, così come chi aveva rilanciato. Sul flop
escono 10-8-3 di colori diversi. Entrambi i giocatori fanno check a chi aveva
rilanciato, che fa anch’egli check. Il turn è un K. Entrambi fanno ancora check
e questo punta. Si, ha A-K; potete starne certi.
Torneo di no-limit hold’em: siamo all’inizio di un grosso
torneo, con praticamente tutti a 10.000 chips. I bui sono 25-50. il giocatore
UTG apre rilanciando fino a 150. tutti passano fino al piccolo buio, che
rilancia fino a 600. si torna al giocatore UTG, che rilancia fino a 2100. il
piccolo buio pensa un po’, e mette nel piatto altre 5 chips da 1000. il
giocatore UTG rimane paralizzato, come un cervo nei fari di una macchina. Pensa
a lungo e intensamente. Infine, sospira e passa. Ho visto una delle due mani,
non dirò quale ma credo che se entrambi i partecipanti fossero stati giocatori
pesanti (e lo erano) uno di loro aveva A-A e l’altro K-K.
Tuttavia, entrambi i miei esempi, sono di gran lunga le
eccezioni. E’ raro poter estrarre in modo così chirurgico la mano esatta di un
giocatore dalla gamma di mani che potrebbe avere. Ed ecco la parola magica:
Gamma. Negli ultimi anni, ho sentito i giocatori davvero forti, particolarmente
i giovani venuti da internet, dire “beh, ho pensato che la sua gamma fosse da
8-8 in su, da A-10 in su, da K-J in su”, una cosa così. Ora ci sono anche dei software
che vi consentono di vedere come si pone la vostra mano contro una gamma usando
lo stesso genere di notazione che ho usato nella frase precedente.
Quando iniziate a pensare così, diventate assai più
pericolosi, perché le vostre decisioni sono corrette (assumendo che modelliate
bene la gamma del vostro avversario) contro un insieme di mani assai più
realistico di “beh, gli facevo A-J, quindi non pensavo che avesse legato la
donna”. Questo mi porta a una mano di limit hold’em che ho giocato di recente.
Stavo giocando hold’em a 6 giocatori on line e avevo 7-5
suited sul grande buio. Tutti hanno passato al bottone che ha rilanciato. Beh,
le mie statistiche (e note) su questo tizio dicevano che la sua gamma per
rilanciare, aprendo dal bottone, era probabilmente la metà migliore delle sue
carte. Per 7-2, valeva bene la pena di vedere il flop. Sul flop sono usciti
K-10-7, due carte a colore (non il mio). Quindi avevo la coppia più bassa senza
kicker. In un tavolo da 6, contro un rilancio sul bottone, questa mano potrebbe
anche arrivare al river. Ho fatto check e, come mi aspettavo, ha puntato.
Passare era fuori discussione, ma avrei dovuto fare check-raise e prendere il
controllo? Ho deciso di no. Il mio avversario era molto aggressivo, e sarebbe
stato ben felic di rilanciare con qualsiasi K, Q-J, il progetto di colore, e
probabilmente un po’ di altre mani. Non avevo alcun interesse in una guerra di
rilanci, vista la mia mano. Sul turn è uscito un altro 10. era in vero una
carta piuttosto buona per me, poiché non cambiava il vincitore. Ho fatto check,
pensando seriamente di fare check raise se avessi puntato. Con la mia debole
coppia di 7 e un progetto di colore a terra, molte carte avrebbero potuto
spaventarmi sul river. Se avessi potuto fargli passare qualcosa come A-9
subito, l’avrei fatto ben volentieri. Non sono ancora sicuro se avrei fatto
check raise sul turn, e non lo sapremo mai, poiché ha seguito il mio check.
Hmm. Sul river c’era un 3 completamente inutile. Non ha fatto chiudere un
colore, e non era più alto della mia coppia.
E ora? Per prima
cosa, ho dovuto pensare alla gamma di mani del mio avversario. Improvvisamente
con la chiarezza di un raggio laser, ci sono arrivato. Aveva esattamente una di
queste due mani: un K o un progetto di colore. Con il K, avrebbe voluto vedere
uno showdown, mo non affrontare un check raise se avessi avuto (o deciso di
rappresentare) un dieci. Con il progetto di colore, avrebbe certamente voluto
vedere il river ancora una volta, senza voler pagare due puntate sul turn.
Mi sono reso conto che la sua probabilità di avere il K
era di circa 7 a 3, basandomi sulla gamma di mani con cui avrebbe rilanciato.
Ma questo mi ha detto una cosa importante: se avessi puntato, avrebbe passato
il suo progetto di colore e chiamato con un re. Non avrei potuto ottenere
valore puntando. Quindi ho fatto check, e ha puntato.
Pensandoci ancora, non ho potuto trovare falle nella mia
logica: il 70% delle volte, avrebbe avuto un K o l’equivalente morale ( ad
esempio una coppia di 9); il 30% delle volte avrebbe avuto un colore bucato, e
avrebbe tentato di portarsi via il piatto. Con 4-1 sul mio denaro, era una
chiamata semplice. Aveva, infatti , il colore bucato. Era a dire il vero più
forte, poiché aveva A-J del seme a tavola. Quindi, aveva addirittura 20 out sul
turn.
Qui potete vedere il valore di mettere il vostro
avversario su una gamma di mani piuttosto che semplicemente su una solo
“mitica” lettura. In questo caso, quella gamma era solo di due grossi gruppi,
con una probabilità per ciascuno.
Ma quel modo di pensare mi ha permesso di compiere la
giusta decisione, avessi vinto il piatto o meno.
(fonte Card player)
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