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E' boom del gioco a due carte. Inaugurata la quarta sala
nel giro di pochi mesi. Ragazzi e ragazze si sfidano al tavolo verde pensando a
Las Vegas. Quando
entri la frase è di quelle che ti spiazzano: "Si vince un biglietto per
giocare un torneo da un milione di dollari". Già, un milione di dollari.
Pensi e ripensi, poi ti iscrivi, coccoli le tue fiches, sogni due assi. E che
Dio te la mandi buona. Intorno a te un centinaio di parmigiani, tutti con la
stessa ambizione, vincere un accesso al milione. E allora ti siedi, il cuore
che batte e le mani sudate: il dealer (la persona che distribuisce le carte)
comincia a smazzare. Spizzi con lo sguardo sotto le tue carte: ci sono due
assi. Di più non si poteva chiedere.
E' fatta: gridi "All in", vuol
dire tutto dentro, vuol dire che ti giochi tutto. Dopo di te un ragazzo segue: "Anch'io vado in All in", ha due jack in mano.
Poi arriva tale Franco. Sorride sempre, atteggiamento da spaccone ma sa
giocare. Franco ha una montagna di fiches davanti. Decide: "Gioco anch'io,
ho un otto e una donna in mano, ma tanto vinco". Il mazziere gira le prime
tre carte. C'è un otto e una donna. Franco ha doppia coppia, a te rimangono
solo i tuoi due assi. "L'avevo detto che vincevo" sogghigna Franco.
Alla fine lui incastrerà perfino un full (una coppia più un tris). E' finita,
addio al biglietto per giocarti un milione. Pazienza, ma rode.
Questo è il poker sportivo. Questa è la moda che sta dilagando a Parma (e in
tutt'Italia). Le regole ormai si trovano ovunque: si gioca con due carte in
mano e l'azzardo è sostituito da una cifra da pagare per iscriversi a un
torneo. Al massimo, perdi quella cifra, al massimo, vinci le cifre degli altri.
Il boom del poker alla parmigiana è ormai una realtà: in città, in via
Giolitti, ha inaugurato la quarta sala nel giro di qualche mese. Si chiama
"Hold'em Parma Club", locale tutto dedicato al poker (guarda le foto
dell'inaugurazione). Otte tavoli, un bar ristorante, e un mare di gente che gioca.
In città, dopo il circolo di Valera, le sale del Pool Master e dell'ex
salamini, è la quarta realtà che lancia la moda del poker sportivo. E poi si
gioca nei bar, nelle case, nei salotti bene.
Ai tavoli c'è gente come Franco, Paolo, Marco e tanti altri che sono stati
perfino a Sanremo. Ma anche ragazzini che la mania delle picche, i cuori, i
quadri e i fiori l'hanno scoperta su internet. Manuel, parmigiano 18 enne,
racconta di passarci i pomeriggi. Discutibile. "Ma in rete ho conosciuto
amici e adesso la sera usciamo insieme". Ben lontano da quel poker tutto
fumo, bluff, whisky e lacrime.
(fonte Jamma)
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