| Gambling: Parlamento Europeo preoccupato per il processo di Deregulation |
| giovedė 08 maggio 2008 | |
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LE OSSERVAZIONI DELLA COMMISSIONI
La Commissione parte infatti da una analisi della
situazione e
dalla considerazione che le organizzazioni sportive dispongono di numerose
fonti di reddito come, ad esempio, le quote sociali dei loro aderenti, la
vendita di biglietti, la pubblicità e le sponsorizzazioni, le lotterie, i
diritti corrisposti dai mezzi di comunicazione di massa, la ridistribuzione dei
proventi all'interno delle leghe e delle federazioni sportive, la
commercializzazione di prodotti derivati, gli aiuti pubblici, i proventi
generati dalla gestione di lotterie, giochi e scommesse di proprietà dello
Stato o da esso dati in concessione che rappresentano di gran lunga la maggiore
fonte di reddito in numerosi Stati membri. E' però vero che le organizzazioni
sportive dell'Unione europea considerano indispensabili i contributi al
finanziamento dello sport non professionistico da parte delle lotterie
statali e di organismi autorizzati che gestiscano giochi d'azzardo a favore
dell'interesse generale.
Per questo la Commissione non può mancare di porre grande
attenzione al fatto che non è stata proposta né discussa seriamente alcun
altra soluzione durevole e politicamente realizzabile per porre rimedio alle
notevoli perdite che deriverebbero da tali fonti di finanziamento qualora
venisse autorizzato il funzionamento di imprese a fini di lucro in Stati
membri che sinora hanno applicato politiche di gioco restrittive.
Le attività di scommesse sportive si sono
sviluppate in modo incontrollato (in particolare, le scommesse transfrontaliere su
Internet); considerando che un certo numero di partite sono state truccate e
che scandali legati alle scommesse sono recentemente esplosi negli Stati membri
dell'Unione europea, compromettendo l'integrità dello sport e delle
competizioni sportive, e la Commissione esprime la propria preoccupazione
per una possibile deregolamentazione del mercato dei giochi d'azzardo e delle
lotterie. Si ritiene perciò opportuno utilizzare i profitti derivanti da
tali lotterie per scopi d'interesse pubblico, compreso il finanziamento degli
sport professionistici e dilettantistici. La Commissione Europea e gli Stati
membri sono invitati ad adottare le misure regolamentari che assicurino la
protezione dello sport da qualsiasi influenza indebita connessa al mondo delle
scommesse. A tale proposito si suggerisce alla Commissione di effettuare uno
studio sugli effetti potenziali sulla società e sullo sport di una completa
liberalizzazione del mercato dei giochi d'azzardo e delle lotterie e su quali
tipi di meccanismi di controllo potrebbero essere utilizzati per tutelare i
consumatori.
LE OSSERVAZIONI DELLA COMMISSIONE MERCATO INTERNO
In merito alle osservazioni contenute sul Libro Bianco la
Commissione per il Mercato interno e la protezione dei consumatori ha
sottolinea la necessità di un miglior controllo delle scommesse sportive e
l’esigenza di preservare la correttezza dello sport. Viene così rivolto un
invito alla Commissione Europea a presentare una proposta che garantisca
l'esistenza di scommesse sportive nell'Unione europea sulla base di un sistema
di autorizzazioni statale o a controllo statale, che consenta agli Stati
membri di adottare le misure necessarie e adeguate contro il gioco d’azzardo,
che rispetti i diritti degli organizzatori degli eventi sportivi, prevenga usi
impropri e corruzione e offra l’opportunità di disporre di una fonte di
finanziamento stabile per promuovere lo sport professionistico e amatoriale. I parlamentari della Commissione Mercato Interno chiedono alla Commissione e agli Stati membri, di considerare, insieme agli operatori del settore sportivo e delle scommesse, l’ipotesi di creare un quadro funzionante, equo e sostenibile teso ad affrancare tutti gli sport europei dalle scommesse illegali e mantenere la fiducia dell’opinione pubblica sulla correttezza dello sport. (tratto da Jamma) |
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