| Hackers contro Poker e Betting |
| venerdė 19 settembre 2008 | |
I siti di
poker online sono sempre più oggetto di attacchi da parte dei più esperti
pirati informatici. A palesare i problemi, secondo un sito di informazione
francese sul gioco online, sarebbero stati i siti ‘punto com' quelli esteri,
ovviamente. Come Full Tilt Poker, inaccessibile o quasi da circa 3 settimane o
Titan Poker, rilocalizzato per un periodo di tempo su un indirizzo alternativo
rispetto a quello originale. Un altro caso sarebbe il sito di Blue Square,
bookmaker obbligato ad annunciate pubblicamente le minacce di alcuni pirati che
promettevano l'invio di materiale pedo-pornografico attraverso l'identità
dell'azienda in questione.
E questa
sarebbe solo la punta dell'iceberg, giurano gli esperti di gioco online. Gli
hackers avrebbero fiutato guadagni facili e, a questo punto, i giocatori
chiedono maggiore sicurezza dalle piattaforme di gioco dove girano soldi in
grande quantità. Altri casi. Nel marzo del 2008 è il bookmaker Gala Coral che è
stato a sua volta attaccato. I pirati che avevano creato un numero di conti
gioco regolari, ma finalizzati alla truffa che avrebbero messo in atto da li a
pochi giorni. Perchè questi attacchi? E' anche successo che un cliente scontento del sito di gioco online decide di vendicarsi mettendo in atto una truffa al portale di gaming su internet. Ma sono esempi molto rari e non hanno la portata di attacchi studiati da professionisti del settore informatico. Spesso gli hackers più qualificati non sono che dei terzi comandati da un'organizzazione il cui fine è quello di estorcere importanti somme di denaro ai siti di gioco. C'è una differenza sostanziale negli effetti dell'attacco di un hacker se si parla di betting o poker online. Un attacco al sito principale di una poker room blocca la registrazione di nuovi clienti: chi ha già il programma della sala online installato sul suo computer non avrà problemi a giocare e a svolgere tutte le operazioni di cassa e di gestione dell'account. Il vero problema è per i siti di betting online: il gioco circola tutto sul sito e uno stop di quelle pagine comporta una perdita sia di nuovi potenziali giocatori ma soprattutto del flusso di raccolta del portafoglio clienti esistente. La sicurezza per il giocatore può arrivare, oltre che dalle difese informatiche e dalla protezione dei servers dati nei quali circolano i flussi di scommesse e di denaro delle piattaforme di gambling, da alcuni metodi di gioco come i totem di scommesse collocati in vari locali pubblici del territorio. Sempre di gioco remoto si parla ma in flussi canalizzati dal terminale direttamente al bookmaker. Connessioni guidate e bloccate su quelle pagine stabilite da chi ha costruito la macchina. Un gioco totalmente sicuro a prova di attacchi. Da dove provengono gli attacchi? Principalmente dall'Europa dell'Est e dalla Russia che dispongono senza alcun dubbio, dell'armata hacker più competente e più temibile che si trovi in circolazione. La maggior parte degli attacchi utilizzano il principio di ‘botnet'. Wikipedia definisce così questo metodo di pirateria: "Un Botnet è una rete di computer collegati ad internet che, a causa di falle nella sicurezza o mancanza di attenzione da parte dell'utente e dell'amministratore di sistema, vengono infettati da virus informatici o trojan i quali consentono ai loro creatori di controllare il sistema da remoto. Questi ultimi possono in questo modo sfruttare i sistemi compromessi per scagliare attacchi distribuiti del tipo denial-of-service (DDoS) contro qualsiasi altro sistema in rete oppure compiere altre operazioni illecite, in taluni casi agendo persino su commissione di organizzazioni criminali". (fonte Gioco&Giochi)
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