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1º maggio
2008. Provate ad entrare in un casinò italiano e chiedere che cosa ricorda
quella data e rischiereste di attirarvi addosso qualche imprecazione. entrata
in vigore la nuova legge antiriciclaggio varata dal governo Prodi per adeguarsi
alla normativa europea ma, in questo caso, interpretata in maniera molto più
restrittiva. La norme antiriciclaggio dettate dallo Stato italiano prevedevano
che non si potessero cambiare direttamente ai tavoli da gioco più di 2 mila
euro in contanti e che, per tutte le operazioni oltre ai 5 mila euro, i
giocatori dovessero presentarsi alla cassa per essere «schedati».
Il tempo
di mettersi in regola e oggi si cambia di nuovo.
Nella
Manovra finanziaria che il governo Berlusconi ha approvato e che verrà
pubblicata a breve in Gazzetta Ufficiale, nel capitolo «Antiriciclaggio», è
prevista la cifra di 12.500 euro. E nei casinò è stato tirato un grosso sospiro
di sollievo.
Il
decreto legge è stato approvato il 18 giugno 2008 dal consiglio dei ministri e
reca le “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la
competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione
tributaria”. Prima della pubblicazione in G.U. il testo potrebbe subire
modifiche di carattere formale che ovviamente non andranno ad incidere sulla
noma che ristabilisce lo status quo.
Queste le
modifiche previste alle norme antiriciclaggio:
(Strumenti
di pagamento)
1.
All'Art. 49 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, sono apportate le
seguenti modificazioni:
a) ai
commi 1, 5, 8, 12 e 13, le parole “euro 5.000” sono sostituite dalle seguenti: “euro 12.500”;
b)
l'ultimo periodo del comma 10 è abrogato.
2. Resta
fermo quanto previsto dall'articolo 66, comma 7 del citato decreto legislativo
n. 231 del 2007.
3. Le
disposizioni di cui ai commi 12 e 12-bis dell'articolo 35 del decreto-legge 4
luglio 2006, n. 223, convertito con modificazioni dalla legge 4 agosto 2006, n.
248, sono abrogate.
Soddisfatti
ovviamente i gestori dei quattro casinò italiani. Donato Di Ponziano,
presidente di Casinò Spa di Sanremo lo considera ' un grande risultato, anche
se, dopo un attacco iniziale con grossi problemi con la clientela abituata a
giocare forte, il nuovo sistema, lentamente, è andato a regime. Abbiamo
strutturato gli uffici cambio in modo da effettuare più velocemente le
operazioni di identificazione dei giocatori e di consegna delle “fiches” e,
nello stesso tempo, ci siamo adoperati per evitare che i clienti migliori
dovessero affrontare lunghe code interrompendo le loro partite”.
Resta la
beffa dei soldi spesi inutilmente per adeguarsi alle nuove disposizioni. I
casinò alla vigilia del 1º maggio, avevano dovuto adeguare anche le slot
machines all'antiriciclaggio tarando tutti gli impianti delle macchinette che
cambiano direttamente le banconote in gettoni o accreditano la somma disponibile
per le giocate in modo da non consentire il superamento dei 5 mila euro.
Ora,
appena la Manovra
finanziaria verrà approvata, se non ci saranno modifiche al programma, gli
impianti automatici verranno nuovamente adeguati, mentre ai tavoli di roulette,
chemin de fer, black jack e poker, si potranno cambiare contanti fino ad un
massimo di 12.500.
(fonte Jamma)
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