| Online nei Casinò |
| giovedì 25 settembre 2008 | |
Tavoli
virtuali da poker e tavoli tradizionali. Due realtà destinate a convivere
prossimamente nelle sale da gioco pubbliche, nei casinò e nei circoli delle
associazioni di
poker sportivo di tutta Italia. Dagli interventi dei
protagonisti del mondo del Texas Hold'em (e ormai delle sue varianti che piano
piano si stanno sviluppando anche nel nostro Paese) si riesce a prevedere il
futuro del gioco live. Non scompariranno, questo pare certo, carte, chip e
dealer ai tavoli ma una porzione del business verrà riservata a queste nuove
macchine che stuzzicano la curiosità di molti. Fatti salvi i tornei dal vivo
che già oggi affollano i calendari
delle tre famose associazioni di poker
sportivo, Italian Rounders, Figp e Fith, nelle varie realtà in cui si gioca i
tavoli virtuali finiranno per ritagliarsi uno spazio significativo. Ma le
realtà associative cantano la stessa canzone: i tornei live non perderanno
nulla nei confronti di questa nuova modalità di gioco. C'è anche chi assicura che in alcune parti del Pianeta dove il poker è assai sviluppato, vedi Las Vegas, c'è già un'istantanea di quello che ci riserverà il futuro: una porzione dello spazio di gioco verrà occupato da questi tavoli virtuali. Così come potrebbe accadere presto in Italia, anche se le associazioni e gli addetti ai lavori glissano su questa possibilità. Ma la verità è che questo spazio verrà sacrificato per le nuove macchine, anche se qualcuno non lo vuole ammettere così esplicitamente. "Il tavolo da poker virtuale sarà uno strumento in più, una modalità differente per giocare a poker, ma sarà complementare e non andrà a sostituire i tanti circoli e le associazioni di gioco live che sono nati sul territorio italiano. Tuttavia in alcuni casinò di Las Vegas e dei Carabi, ci sono già situazioni in cui ci sono sia tavoli tradizionali con dealer, carte e chip dove le due realtà convivono, come detto, in maniera complementare". Luca Pagano, giocatore professionista di poker nonché miglior giocatore del circuito European Poker Tour e presidente della Federazione Italiana Texas Hold'em, la pensa così sulle nuove macchine che riproducono i tavoli da poker con monitor per ogni postazione e dealer elettronico. Pagano ha dalla sua l'esperienza di chi ha già visto il futuro del gioco con queste macchine che hanno già stuzzicato la curiosità di molti: "In alcuni tra i casinò che ho visitato come l'Excalibur e l'Atlantic City di Las Vegas e in altre sale da gioco dei Carabi, questi tavoli già esistono e si sono ritagliati uno spazio all'interno delle case d'azzardo in questione - spiega il commentatore di Pokermania - ma questo tipo di gioco, come ho già avuto modo di vedere, sarà solo un'opportunità in più e non andrà mai a sostituire i circoli live". Il rumore delle fiches, i dealer che chiamano l'aumento ‘bui' e il ‘player out' quindi, non dovrebbero essere soppiantate dalle nuove tecnologie. "Penso proprio che sarà così - prosegue il Luca nazionale - non credo proprio che scompariranno i tornei e le situazioni live che appassionano migliaia di giocatori". Impensabile che possano scomparire manifestazioni come le World Series of Poker o l'European Poker Tour. E con l'occasione Pagano fa un bilancio anche dei tornei più importanti giocati in questi ultimi mesi: "Le Wsop sono andate male è vero, e anche alla tappa dell'Ept di Barcellona sono uscito molto presto - spiega Pagano - ora mi preparo per l'Ept di Londra e poi per l'High-roller, sempre di Pokerstars. Preferisco ormai concentrarmi sui grandi eventi e giocare pochi tornei importanti".
(fonte Gioco&Giochi) |
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