Al
convegno tenutosi ieri, con i rappresentanti delle principali federazioni
Fipos, Italian Rounders e Figp, si è parlato del gioco live e dei tornei
di poker sportivo. La pratica del Poker sportivo, è stato detto, necessita di
una regolamentazione da parte delle autorità competenti e le federazioni
sarebbero disponibili anche ad una possibile identificazione unitaria. C'era Massimiliano
Leccese di 2Bcom, produttore esecutivo del format tv «La Notte del Poker», che ha
spiegato il successo di una trasmissione che attrae tutti gli amanti dello
sport in genere, a tal punto da piazzarsi al terzo posto come ascolti, dopo
calcio e la F.1.
Secondo
la relazione di Giovanni Carboni di Mag, società di consulenza con un
particolare know how nel settore dei giochi, il gioco cash ha un peso stimato
pari almeno al 70% nelle preferenze del giocatore, ma oggi il mercato italiano
è in gran parte «servito» dai siti esteri. Occorre dunque che l’offerta
italiana, per essere realmente attrattiva si differenzi.
Un parere condiviso anche da Carlo Gualandri, presidente di Gioco Digitale, che
ha tracciato un interessante identikit del giocatore nostrano.
Dall’indagine condotta è emerso che Lazio, Campania, Abruzzo e Puglia sono le
regioni in cui il Poker online è più diffuso, fanalino di coda, invece, il
Nord-Est.
L’80% dei giocatori ha una istruzione media-superiore. Molto elevato è
all’interno di questa forbice il numero dei laureati che rappresenta il
18%. E le casalinghe si interessano più di Poker rispetto alla media che naviga
regolarmente su Internet.
Il 60% dei giocatori online conosce il Texas Hold’Em da un anno o più e oltre
il 70% ha esperienze di gioco sui siti «.com», mentre l’85% vuole giocare per
soldi, ma di questo 85% il 57% vorrebbe poter giocare anche solo per
divertimento.
Cifre importanti: per questo anche Lottomatica intende entrare in maniera
decisa nel mercato del Poker online, come ha sottolineato l’intervento di
Gianluca Ballocci, direttore Pool Games e Internet del Gruppo: «Crediamo di
poter arrivare all’ultimo step di un’offerta completa dopo le scommesse - ha
dichiarato il manager di Lottomatica - per arrivare alla socializzazione di 15
milioni di utenti».
Altrettanto determinato Fabrizio D’Aloia, presidente di Microgame, che conta su
una base di 40 operatori pronti a sfruttare la gestione della propria
piattaforma con la possibilità di personalizzazione del gioco e dell’offerta.
Nel suo intervento, Bruno Battista, responsabile commerciale Snai, conferma che
dopo due anni di "messa a punto" sono pronti a competere anche nel
mercato l’online, potendo contare anche su uno tra i partner internazionali più
importanti. Secondo Battista il Poker non cannibalizzerà il settore delle
scommesse, "anzi il giocatore di Poker potrebbe poi diventare anche uno di
scommesse".
(fonte Jamma)
|