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Trecentomila
giocatori, cinquecento milioni di rake (margine lordo, vale a dire incassi meno
vincite): sono questi i numeri che gli operatori degli skill games "made
in Italy" si aspettano nei primi dodici mesi dal lancio, con il poker a
farla da padrone con oltre l'80% della raccolta complessiva. Nessun dubbio
quindi sul grande interesse che gli italiani dimostreranno per la versione
internet del texas hold'em visto in TV. Gli
operatori che vorranno scendere in campo dovranno però guardare molto da vicino
le variabili fondamentali per la sostenibilità del business: la redditività del
modello a torneo ed il costo di acquisizione del cliente.
Con il
lancio delle piattaforme "play for fun" già appare chiara la tendenza
delle poker rooms ad assestarsi verso un livello di rake in linea con quello
dell'offerta internazionale: circa il 10% sui tornei di fascia media (fino a
20€); il 5% per tornei con biglietto d'ingresso più costoso. Se, come si pensa,
questo trend venisse confermato anche con il lancio dell'offerta di gioco a
soldi, verrebbe quindi trattenuta una percentuale fino al 75% più bassa
rispetto a quella consentita da Aams.
In un
simile scenario, sia la tassazione (3%) sia il canone di licenza (che può
arrivare fino all'1%), entrambi calcolati sul totale dei buy-in, peserebbero
notevolmente sulla redditività degli operatori che dovranno fare i conti anche
con la percentuale (fino al 30% del rake) da riconoscere al provider che
gestisce la piattaforma (se l'operatore non fosse in possesso di software proprietario).
Appare chiaro come, dati i margini molto bassi, venga a mancare per i
concessionari la possibilità di utilizzare la leva del prezzo favorevole per
attrarre nuovi clienti. Di conseguenza, gli sforzi maggiori per costruire la
liquidità necessaria per un avvio di successo, si concentreranno sui bonus e
soprattutto sull'advertising. In presenza di una domanda ancora in fase
nascente, con diversi operatori pronti ad entrare sul mercato a lottare per la
stessa visibilità, è normale d'altra parte attendersi prezzi dei media in
crescita e quindi un costo di acquisizione del cliente più elevato. Gli
operatori italiani si trovano sicuramente di fronte ad una partita importante:
il mercato potenziale del poker online è enorme ed anche le prospettive di redditività.
Ma come ricordano tutti i grandi allenatori, bisogna scendere in campo con la
mentalità giusta e soprattutto consapevoli di come la partita vada affrontata.
(fonte agipronews) |
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