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Terzo e ultimo giorno di ‘Rien ne vas plus. Orizzonti di
ricerca sul gioco in Italia’.
Una tavola rotonda, quella di questa mattina,
completamente dedicata all’analisi del mercato italiano. Il primo a prendere la
parola è stato Giovanni Risso, presidente nazionale Fit (Federazione italiana
Tabaccai). Il suo intervento, dal titolo “Innovazione e tradizione: una
sintesi possibile”, ha permesso di ripercorre brevemente la storia del
gioco del Lotto. “Se per
molte persone – ha affermato Giovanni Risso durante il convegno di questa
mattina – il binomio tabacchi/gioco è un dato scontato, fino a qualche tempo fa
rappresentava una pura e semplice fantascienza.
I passi dei tabaccai nel mondo del gioco risalgono ai primi
anni 80’, quando la Federazione italiana Tabaccai con determinazione decise di
portare nelle rivendite il gioco del Lotto.”
Nel 1982, presa consapevolezza del continuo declino del
gioco, il legislatore decise infatti di mutarne la gestione.
“La Federazione italiana Tabaccai – ha proseguito Risso –
in nome dei propri associati si trovò in prima fila tra coloro che si proposero
come nuovi gestori”.
Un rapporto che nel corso degli anni ha dato i suoi
frutti. Inizialmente positivi; attualmente in leggera flessione.
“Nel 1987 quanto i primi tabaccai – ha poi concluso
il presidente nazionale Fit – hanno assunto l’onere della raccolta, lo Stato ha
incassato complessivamente da questo gioco 465,33 milioni di euro l’anno.
Il progressivo aumento del numero dei tabaccai assegnatari
di una ricevitoria lotto, connessa all’impegno e alla professionalità forniti,
ha portato gli incassi dello Stato ad oltre 10.089,50 milioni di euro nell’anno
1999.
Dal 2000, invece, è iniziato un periodo di flessione che
prosegue ancora oggi”.
Aldo Gagliardi, presidente nazionale del Sindacato
Totoricevitori sportivi, ha presentato “Il mondo dei giochi su base
sportiva: fatti e persone fondamenta di un sogno di ricchezza collettiva”.
Dal 1946, concorsi a pronostici su base sportiva (Totocalcio
e Totip) giochi numerici (Enalotto) scommesse a totalizzatore (Tris) e
scommesse a quota fissa alimentano il sogno di ricchezza degli italiani.
“Nel corso di cinquanta anni di storia – ha spiegato
Gagliardi – le ricevitorie sportive hanno effettivamente contribuito
all’evolversi di un settore economico che, nel 2007, ha fatto registrare
un volume di raccolta pari al 2% del Pil nazionale. Un dato fenomenale che
tuttavia non riguarda i giochi tradizionali da ricevitoria, primo fra tutti lo
storico Totocalcio, ormai segnato da un destino in declino.
Un cambiamento della società che comporta, di conseguenza,
una mutazione anche nelle modalità di gioco.
“La società odierna – ha poi concluso Gagliardi – propone
modalità di gioco nuove che non richiedono necessariamente la presenza fisica
del ricevitore”.
“Una agenzia dei gioch”i: è questa la chiave
di svolta per Ezio Filippone, amministratore delegato di Gamenet.
Una struttura nuova che sia in grado di regolare e
amministrare il complesso mondo del gioco. Un organismo che inoltre sia in
grado di avvalersi dei vari strumenti di ricerca a disposizione, al fine di
aumentare la percezione e la soddisfazione da parte degli utenti/consumatori.
“In questo quadro ritengo doveroso – ha sostenuto Ezio
Filippone – in qualità di rappresentante di un concessionario di AAMS
contribuire, sulla base dell’esperienza e delle competenze maturate in questi
anni, individuare i punti principali di regolazione, di gestione e di
controllo, che possano essere attribuiti a un nuovo organismo sia esso in forma
di Agenzia o di Ente pubblico economico (lasciando inalterato l’affidamento
delle attività tecniche già affidate alla Sogei)”.
Una struttura di riferimento che sia in grado di
equilibrare e gestire le diverse competenze.
“Siamo anche convinti – ha proseguito l’ amministratore
delegato – che il dibattito sulla concentrazione o sulla separazione di alcune
funzioni da attribuire al nuovo organismo sia un discorso sterile e non
conclusivo. La nuova struttura dedicata ai giochi deve essere in grado di
assolvere tutte le competenze, compresa la gestione dei diversi prelievi
impositivi, a eccezione della riscossione coattiva”.
Un settore, quello dei giochi, che necessità di un
intervento normativo sistematico.
Su questo ha focalizzato l’attenzione l’ Onorevole
Francesco Tolotti.
“Sono stati anni (ndr, dal 2003) – ha affermato
l’Onorevole – che sono stati caratterizzati da interventi spesso troppo
precipitosi. Non abbiamo attualmente un sistema di norme coerente che
riguardi la totalità dell’ambito del gioco pubblico”.
Un intervento di messa in coerenza delle norme considerato
prioritario e necessario.
“Intervenire sulle urgenze – ha proseguito l’Onorevole
Tolotti – può essere una grande opportunità”. Quest’ultima non deve configurarsi
come restyling di norme precedenti ma come innovazione vera e propria.
“La grande partita che bisogna giocare – ha poi concluso – è quella della
responsabilità sociale, rivolta alla tutela del cittadino consumatore”.
Presente alla conferenza stampa anche il dottore Raffaele
Palmieri, presidente S.i.con (Sindacato imprese concessionarie) che ha
presentato: “Lo sviluppo della competizione all’interno del mercato dei
giochi pubblici in Italia”.
“Nel sistema delle scommesse – ha affermato il dottore
Palmieri – lavoriamo di pari passo con lo Stato”. Il settore delle scommesse ippiche, spesso considerato
minoritario rispetto ad altre tipologie di sport, sta incrementando
notevolmente il suo target di riferimento.
“Tra il 1996 e il 2006 – ha poi concluso – c’è stato un
incremento per le scommesse ippiche del + 13,9%”.
In rappresentanza di Lottomatica S.p.a. la dottoressa
Teresa Zompetti con: “Lottomatica e il gioco responsabile”. Per
Lottomatica – ha spiegato la Zompetti – una crescita responsabile significa sviluppare
il business guadagnando il rispetto e la fiducia dei giocatori e della società.
Lottomatica sposa la politica di AAMS sul “Gioco sicuro” per la lotta
all’illegalità”.
Crescita responsabile intesa come costruzione di un gioco
equilibrato e moderato.
“Lottomatica – ha proseguito – nel 2007 ha
realizzato 32 ricerche fatte appositamente ad hoc”. Per ultimo, in
sostituzione del presidente Snai Maurizio Ughi, è intervenuto Lorenzo Stoppini.
Diverse le sue considerazioni sul gioco accompagnate da un
interessante dibattito con la platea.
(fonte Jamma)
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