Stefano Fiore: "Denunceremo la FIPOS per Truffa"
mercoledì 25 giugno 2008
dealer.jpg"Non mi era mai capitato in vita mia di vincere un premio e che questo non mi fosse assegnato..." Inizia così il racconto di Stefano Fiore, vincitore del primo Campionato Open d'Italia Pokermesse 2008 - No Limit Texas Hold'em organizzato a Viareggio dal 18 al 20 aprile dalla Fipos e poi squalificato, assieme al secondo e al terzo classificato, per ‘comportamento antisportivo'. "Un mese prima del torneo di Viareggio - prosegue Fiore - mi viene presentato nello studio di un avvocato che potrà confermare quindi tutto quello che sto dicendo, il signor Furio Maglione (direttore generale della Fipos ndr) 

che mi spiega cos'è la Fipos e che sta organizzando questo torneo che si svolgerà a Viareggio che vedrà partecipare più di 300 persone. Io mi sorprendo, chiedendomi: ma come, fanno un torneo da 300 persone con più di 100mila euro di montepremi e io non ne so niente? Vedendo la mia perplessità mi invita personalmente a partecipare al torneo. Inizio a fare qualche ricerca nell'ambiente del poker italiano che conosco molto bene operando io stesso in questo settore... Ma nessuno ne sa niente, crescendo la mia curiosità decido di prendere l'auto e di andare a Viareggio".
Arrivato sul posto, una piacevole sorpresa: "Non posso far altro che cercare il signor Maglione e fargli i miei complimenti per l'aspetto organizzativo curato davvero bene e per i 300 e passa giocatori che stanno per affrontare questo torneo di Texas Hold'em". Ottima esperienza anche il torneo, durato quattro giorni e conclusosi con premi e interviste. "Tornato a Roma, qualche giorno dopo, vengo anche invitato con tutti gli onori ad un pranzo con tutti i dirigenti Fipos e degli ospiti molto importanti tra cui un politico di Roma. Dopo quel pranzo non sento nulla per circa una settimana, inizio quindi a chiamare sia Furio Maglione che il direttore del torneo e dealer del tavolo finale Fernando Marzuoli, i quali mi informano di alcuni problemi su come ritirate le auto (in palio ndr). Inizialmente non c'era stata alcuna contestazione da parte loro, si parlava solo del pagamento dell'Iva e del fatto che il concessionario si stava informando di questa procedura".
Fiore si insospettisce, specie sul fatto che si sia organizzato un torneo con un montepremi di 100mila euro e che non ci sia documentati su come questi premi si consegnano.
"La contestazione, anzi, come lo hanno chiamato loro, l'illecito sportivo, sta nell'accordo che abbiamo preso quando, rimasti in tre, abbiamo deciso che i primi due avrebbero dato in tutto 2mila euro al giocatore che si fosse classificato terzo, questo per ridurre la grossa sproporzione tra i premi in palio.... Il tutto fatto davanti al giudice, davanti alle telecamere in assoluta trasparenza come si fa ovunque (Ept; WPT; etc..) e senza che nessuno ci accusasse di atteggiamento antisportivo... poi nei confronti di chi? Noi tre finalisti eravamo tutti in buona fede visto che stavamo giocando per un montepremi da 80mila euro di cui ormai eravamo titolari visto che eravamo rimasti solo noi nel torneo".
Stefano Fiore si chiede, e chiede: "Se ci fosse stato un problema perchè il direttore non è intervenuto subito? Se ci contestavano qualcosa perché far passare una settimana per capire come pagare l'Iva per ritirare l'auto? Perché la Fipos non ha mai comprato le auto oggetto del premio? - Perchè andare a dire nei circoli della Fipos che abbiamo imbrogliato quando lo stesso direttore del torneo ci ha confermato che la contestazione non verte sulla condotta di gioco? Se la contestazione non verte sulla condotta di gioco dov'è l'illecito sportivo?".
"Veniamo squalificati senza essere mai stati ascoltati da nessuno, in modo silenzioso, senza alcun diritto di replica venendolo a sapere in un comunicato stampa. Questi atteggiamenti - conclude Fiore - mi sembrano un po' strani per gente che agisce in buona fede e vuole motivare la nostra squalifica come tutela dello sport. Noi crediamo che i signori della Fipos non hanno mai avuto la volontà di consegnare questi premi a nessuno e muoveremo azione legale nei loro confronti per truffa".

(fonte Gioco&Giochi)

 
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